Un percorso che parte dal borgo di Perloz e giunge a Tour d’Héréraz passando sul ponte di Moretta, attraverso i luoghi della storia della comunità e dei suoi signori, la nobile famiglia dei Vallaise.
Questo itinerario ad anello tocca alcuni dei più caratteristici villaggi di Perloz abbarbicati sulla montagna all’imbocco della Valle del Lys. Il percorso si snoda tra fitti boschi di castagni e terrazzamenti sostenuti da muretti a secco costruiti nel corso dei secoli per strappare terreno coltivabile alla montagna. L’architettura rurale dei villaggi attraversati riflette la vita di un tempo quando abitazione e locali per attività agro-pastorali erano riunite in un’unica costruzione distribuita su quattro livelli. Questo itinerario percorre in parte la fitta rete di mulattiere e sentieri costruita nel passato per l’utilizzo agro-pastorale del territorio ed è, per l’esposizione al sole e grazie al microclima favorevole, percorribile quasi tutto l’anno.
Il percorso botanico-paesaggistico inizia all’imbocco della mulattiera per il Pessé all’altezza di Fey Dessous (1.100 m s.l.m.) per raggiungere dopo circa 2 ore il Col Fenêtre posto a 1.673 m s.l.m. Salendo lungo i gradoni in pietra di questa antichissima mulattiera si rimane colpiti dalla spettacolare fioritura del maggiociondolo che tinge di giallo tutto il versante. Arrivati alle prime case si abbraccia con lo sguardo tutta la conca con i suoi meravigliosi prati fioriti, il Pessé adagiato sul fondo, il lariceto e il faggeto, fino al Col Fenêtre. Il percorso prosegue poi fra le caratteristiche case rurali in pietra ed alcuni rascard per salire poi verso il colle tra numerose varietà botaniche, di cui molte rare e protette, fino a giungere all’area SIC e al Col de Fenêtre. Alcuni pannelli esplicativi sulla flora, la fauna, la storia e l’architettura locale sono posizionati lungo il percorso per una migliore fruizione dello stesso. Volendo allungare il percorso si può proseguire per un’altra ora e raggiungere la Croix-Corma (1.968 m s.l.m.), ottimo punto panoramico sul Canavese.
Il territorio di Perloz è attraversato da alcune tappe del Cammino Balteo. Il sentiero della tappa 1 che parte da Pont-Saint-Martin risale verso Perloz passando di fronte al santuario di Notre-Dame de la Garde per poi giungere nel borgo dove a farla da padrone sono i Castelli Charles e Vallaise, il torchio, la Chiesa Parrocchiale per poi ridiscendere verso il Ponte di Moretta per ammirare le sue gole e la torre d’Hérères e proseguire verso Lillianes. Il sentiero della tappa 3 ritornando dai territori di Fontainemore e Lillianes giunge a Chemp, villaggio d’arte, per proseguire verso il mulino di Glacières, e Marine con il suo museo L’école d’autrefois e la Campana Aurora e verso il borgo di Perloz per continuare verso il santuario Notre-Dame de la Garde e verso Donnas.
Una parte dell’itinerario dell’Alta Via 1 attraversa il Comune di Perloz. Da Donnas infatti proseguendo lungo suggestive mulattiere si giunge al santuario di Notre-Dame-de-La-Garde per poi giungere nel borgo di Perloz, ridiscendere verso il Ponte di Moretta e proseguire verso Lillianes.
In questa tappa dei “Sentieri del Lys” si vive tanta storia: dal santuario di Notre-Dame de La Garde al borgo di Perloz con i suoi due castelli per attraversare il ponte di Moretta costruito tra due pareti sopra al torrente Lys e giungere alla torre di Hérères. Si risalgono poi i ripidi versanti della montagna in cui l’uomo per poter coltivare quel poco necessario alla propria sopravvivenza ha dovuto costruire terrazzamenti e proseguire verso Lillianes.
L’itinerario parte dalla frazione Fey-Dessus imboccando sulla destra la bella mulattiera che conduce alla frazione Pessé e successivamente alla frazione Pra. Attraversata, in corrispondenza di quest’ultima frazione, la strada, si prosegue sull’itinerario risalendo la gola del torrente Nantey fino a guadagnare gli alpeggi di Pian e di Ibec. Proseguendo, si perviene alla base del circo sommitale. Il sentiero piega quindi nettamente a sinistra fino a raggiungere la cresta per continuare in direzione della evidente croce bianca situata sulla punta del Crabun (2710 m.), dove, appena sotto, sorge il bivacco.
Una passeggiata tra boschi di castagni lungo le tracce dell’antico “ru”. I “ru” sono canali irrigui di piccola portata, costruiti in Valle d’Aosta a partire dall’epoca medievale. Il ru di Marine deriva le sue acque dal torrente Nantey, al fondo di una stretta gola, a 920 m slm. Lungo circa 1 chilometro fu costruito per irrigare prati da sfalcio, castagneti, orti, vigne e frutteti. Il mulino di Glacières, alimentato dalle sue acque, è citato per la prima volta in un atto di inizio ‘500 ed è quindi verosimile che il canale abbia un’origine medievale. Per superare i canaloni e gli speroni rocciosi lungo il percorso furono costruite audaci arcate e muri di sostegno in pietra. Oggi il canale è in gran parte intubato, per ridurre la manutenzione e le perdite di acqua, e continua a svolgere la funzione irrigua per la quale fu costruito più di cinque secoli fa.
II Sentiero della Libertà attraversa il territorio di Perloz, ricalcando il tracciato dell’antica mulattiera che collegava nei secoli passati la “plaine” con la Valle del Lys e il Col de Fenêtre, e tocca tre luoghi particolarmente evocativi nell’ambito della memoria della lotta partigiana contro il nazifascismo.
Partendo dall’abitato di Plan-de-Brun, luogo della prima battaglia (4 marzo 1944), il sentiero in trenta minuti circa raggiunge il Capoluogo, più volte teatro di rappresaglie, tra cui il drammatico incendio del 30 giugno 1944, l’episodio più doloroso nella storia del paese.
Il percorso proseque poi, nella mezz’ora successiva, verso il villaggio di Marine, sede invernale della Brigata Lys e luogo in cui si innalza oggi la campana Aurora, che trasmette con il suo rintocco quotidiano un chiaro invito alla pace.